Il museo di arte contemporanea costruito sui Prati del Talvera, nel centro della città colma di palazzi storici e signorili, rappresenta l’incontro tra la tradizione e la modernità, apre le porte a nuove forme di comunicazione.
Il Colle, teatro delle passeggiate domenicali di tanti bolzanini. Il rilievo di Mussolini, sconosciuto ai più fino a prima delle polemiche sul depotenziamento dei monumenti fascisti della città. Tre bambini che giocano e sullo sfondo le loro mamme, simbolo della comunità che anima e tiene vivo il luogo. L’armonica fusione di natura, storia e popolazione è la traccia del futuro che l’Alto Adige deve seguire.
Einer meiner Lieblingsplätze in Bozen ist der Skatepark, da es ein Treffpunkt für Jugendlichen und Familien ist. Obwohl der Park fast zur Gänze abgetragen wurde, tummeln sich immer noch viele Skatebegeisterte und vergnügen sich auf den übrig gebliebenen Strukturen.
Scatto rubato all’ultimo piano della biblioteca universitaria da dietro uno scaffale. La biblioteca è uno dei maggiori simboli della quotidianità per migliaia di studenti che vi trascorrono gran parte del loro tempo. Dalla finestra si intravede la prima neve dell’anno cadere, ma agli studenti non sembra interessare.
Dieser Garten ist bestimmt jemandes Lieblingsort.
Jedes Mal, wenn ich den Neptunbrunnen am Obstplatz sehe, muss ich sofort an meine Schulzeit denken. Hier habe ich mich nämlich immer mit meinen Freunden getroffen, um zu entscheiden, in welcher Bar wir den Abend verbringen wollten. Oft blieben wir aber auch einfach vor dem Brunnen sitzen, „ratschten“, blödelten und ließen es uns gut gehen.






























